Teorema del corpo – Donne scrivono l’eros

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Teorema del corpo – Donne scrivono l’eros

AA.VV.

Editore: FusibiliaLibri
Collana: Collettanee
Curatore: Dona Amati
Anno 2015
pp. 136
formato 15×15
15,00 euro
ISBN 9788898649174
prefazione di Beppe Costa
foto di Sabrina Manfredi

ordini su fusibilia@gmail.com

Nel magnifico borgo medievale di Nettuno Forte Sangallo presso la Sala dei Sigilli si è svolta la presentazione dell’antologia poetica “Teorema del corpo – Donne scrivono l’eros, curato da Dona Amati per FusibiliaLibri, con la prefazione del poeta Beppe Costa all’interno della manifestazione “8 poetesse per l’8 marzo”  .

Tra letteratura, performance, e fotografia. Anche per questa ottava edizione, l’evento delle ‘poetesse di marzo’ avrà dunque una doppia sede, e per la prima volta duplicherà il tradizionale reading al femminile di alcune fra le più interessanti autrici italiane.

La manifestazione, ideata da Ugo Magnanti, quest’anno è curata insieme a Rossella Tempesta e a Dona Amati.

Nato come contributo letterario alla valorizzazione della cultura di genere e delle pari opportunità, e come auspicio per una rinnovata accoglienza fra tutti i sessi possibili, l’evento è promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Nettuno, ed è realizzato, come per le ultime edizioni, da Fusibilia Associazione (www.fusibilia.it), e per quest’anno, con la nuova adesione dell’Associazione Leggendarie Literature & Art Factory di Formia.

Il reading delle 8 poetesse a Nettuno si svolgerà sabato 7 marzo alle ore 17.00, presso la Sala dei Sigilli del Forte Sangallo, con la candidata al premio Nobel per la letteratura Marcia Theophilo, Tiziana Colusso, Letizia Leone, Serena Maffia, Laura Cingolani, Antonella Rizzo, Maria Carla Trapani, Alexandra Censi.

Radio Omega Sound, radio ufficiale della manifestazione, trasmetterà l’evento del 7 in differita il giorno venerdì 13 marzo dalle ore 22.30, sulle frequenze 91.4Mhz – 102.2 Mhz e su www.radioomega.it

Lo spazio si è concluso con otto guanti bianchi testimonial di questa manifestazione. Indossati dalle otto poetesse hanno dato un significato fisico e sessuale al reading poetico. Ogni donna con il proprio corpo. Ogni donna con le proprie parole.

(Fonte: 8 Poetesse per l’8 Marzo – VIII Edizione)

Dalla prefazione di Beppe Costa:

Una ricerca di voci femminili in attività la ragione di questa iniziativa, nel vasto universo della poesia.
Anche se scrivere per una donna è sempre più complesso che per un uomo. Ove lui può vantarsi, specchiarsi, elogiarsi, lei deve tener conto di figli, mariti, genitori, amanti. Un maggior coraggio ma forse, anzi certamente una maggiore voglia di combattere – affrancarsi da una sudditanza che non solo non smette, malgrado lotte e “modernità” – ma, addirittura, aggravata in quest’ultimo periodo di terribili ‘femminicidi’, spacciati per ‘dolori amorosi’.
Il risultato è qui: nelle pagine che seguono, alcune sorprendenti nell’aver centrato il tema, possedendo la musicalità dei versi, mantenendo quella sorta di mistero che la poesia deve avere.
Altre un po’ meno ma è certo che questo può essere un modo nuovo e diverso di leggersi a vicenda, capire ancora di più l’universo e la scrittura della donna, della poeta o poetessa che dir si voglia.

dalla postfazione di Dona Amati:

… il corpo è portatore di diversi stadi di coscienza le cui argomentazioni, maturate sulla accettazione o ridiscussione dei paradigmi di genere pressoché incentrati sull’idea ossessiva di controllare la sessualità della femmina, aprono a un ampio excursus di interpretazioni. Educata a temere il corpo dalla maggioranza degli schemi culturali, alienata dal proprio erotismo, la donna è indotta a condizionare le proprie capacità di libera scelta, e non solo per una sessualità consapevole. Il corpo delle donne appartiene alle donne e la formulazione di ‘questo’ teorema è a sostegno di una coscienza identitaria, perché da un sistema di assiomi (tante sono le voci poetiche di questa raccolta) si palesi l’esperienza immateriale percettiva del riconoscersi organismo senziente, fondamentale per la ri-composizione dell’immagine interiore.
Dona Amati

All’interno della raccolta anche la mia poesia “Ancora una volta

Ancora una volta

Sei il pianeta lontano,
la strada dietro l’angolo.
Sei pelle che trasuda attese.

Oblio e carboni ardenti.
Sudore amaro
travestito da fuga.

Sei un’illusione.
Un clandestino senza volto.
Un desiderio annodato.
Sei una speranza ritorta.

Stesso letto.
Stessi alibi.
Stessi furiosi orgasmi
come leoni in gabbia.

Ancora.
Ancora una volta.

Furtivi scivoliamo altrove
come una lacrima
sul volto sbagliato.

Ancora una volta.

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