Parole da mordere

 

 

 

Parole.

Le mangio,

le mastico,

le tengo strette tra i denti.

Ferme.

Immobili.

Cariche di gusto e significato.

Parole piene.

In attesa di essere ingoiate,

investite, digerite.

Parole da distillare.

Essenze profumate di cannella al rosmarino.

Cioccolato alle virgole.

Muffin di dubbi sospesi.

Banchetti ancora da imbastire su tovaglie di porcellana.

Parole.

Che si mescolano come la più antica delle ricette.

Pentole di frasi da assaggiare.

Giro di sillabe sconnesse.

Ribollii di lettere che vengono fuori.

Parole.

Mi ubriaco di pensieri.

Parole.

Storditemi,

saziatemi.

Parole ferme sulle labbra.

Parole da mordere.

Quattro chiacchiere con Franca Adelaide

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Oggi ho il piacere di ospitare una scrittrice che ho scoperto da poco. La copertina della sua raccolta di racconti mi ha incuriosita e quindi eccoci qui. Benvenuta Franca, è un piacere averti qui.

Franca: Grazie dell’invito.

Samantha: Ciao Franca non si chiede mai l’età ad una donna ma se dovessi scegliere quale età avere per sempre ne sceglieresti una?

F: Venticinque con l’esperienza dei cinquanta.

S: Autrice di Elissa. A cosa ti sei ispirata per scriverlo?

F: Alle mille domande che, come dico nell’introduzione, necessitano di una risposta. Sono le domande del nostro Io interiore.

S: C’è un momento della giornata o della notte in cui le idee si affollano e i racconti prendono forma?

F: Le prime ore del mattino, solitamente.

S: Una volta mi dissero “Ogni scrittore è come se avesse l’urgenza di scrivere, un momento solo e solo quello in cui tutto si fonde è anche per te così?”

F: Sì, poi io sono una che scrive solo “per ispirazione”.

S: Dei personaggi della favola Alice, quale ti rappresenta di più?

F: Alice. Sicuramente. Anche lei è un’esploratrice…un po’come me.

S: Un colore, una stagione e una nota musicale.

F: Il giallo. L’ estate. Il “la”.

S: Quale libro hai odiato al liceo e quale hai amato?

F: Odiato: nessuno. Amato: forse a pari merito la Divina Commedia e I sepolcri di Foscolo.

S: Ti sei mai sentita sola?

F: A volte. Ma mai completamente.

S: Se dovessi scegliere un modo di descrivere una donna quali aggettivi sceglieresti?

F: Attiva, decisa, onnicomprensiva.

S: Tu che donna sei?

F: Non amo le definizioni. Dire che sono solare o determinata o insicura è sempre limitante…

S: C’è un evento che ha condizionato la tua vita?

F: Più che condizionamenti parlerei di coincidenze, quasi sempre propizie.

S: I tuoi progetti passati e futuri.

F: Passati: lavorare in ambito letterario. Futuri: la serenità interiore e l’affermazione in ambito letterario.

S: Un sogno quello per cui sei disposta a tutto.

F: Io rinuncerei solo alle negatività. Il vero sogno è quello che si realizza non nella rinuncia, bensì nel potenziamento delle proprie risorse.

Potenziare le proprie risorse e rinunciare alle negatività. E’ un bel pensiero e un augurio per poter avere un futuro, come dice mia figlia, con tutti i colori dell’arcobaleno.

Grazie a Franca e ai suoi sogni che tingono le sue parole. IMG_2350