Ti aspetto-lettura

copertina e cusciniMarco guarda le scale.

Michele invece ripensa alle sue piccole cose… Quali erano? Lui è quello delle poesie, delle rose, delle grandi citazioni ma poi si perdeva nelle piccole cose, ecco cosa non aveva funzionato con Angela. Forse.

«Quel giorno che abbiamo litigato io l’ho sentita distante, lontana, ma lo so, io e lei siamo cane e gatto…».

«Lo so, Michele… Dai, andiamo al lavoro. A stasera poi ci penso io, tanto le devo mandare un sms più tardi».

Marco prende Michele a braccetto per scherzare.

Michele invece ripensa a quando mandava sms a Audrey per uscire, era il periodo post-Angela, quello brutto. Audrey fece miracoli e poi finirono a letto e lui… Cosa aveva fatto?

Le aveva chiesto amicizia, ora si sente un po’ disorientato. Insomma Marco e Audrey ora escono insieme.

«Ma chi guardavi perso verso le scale?», dice Marco

«Ah si, Nina… Sono andato a cercarla e l’ho trovata… Le dovevo spiegare dell’appuntamento mancato».

«Nina?… Sono contento… Cerca di non sbagliare stavolta, Michele… Quella ha vent’anni, prendi le cose così come vengono, non forzare gli eventi».

«Va bene, fratello e tu non ti divertire troppo con la Mia Audrey al cinema e non le far vedere i film di paura».

Michele sorride ma è un sorriso strano. E Marco vorrebbe rispondere a Michele, ma poi si ferma. Gli dà fastidio “la mia Audrey”.

Lei non è di nessuno ma vorrebbe che fosse la sua donna. Salgono le scale, girano verso la loro Facoltà. Per un attimo Marco non vorrebbe essere così amico di Michele, pensa ad Audrey e a quello che prova.

Pensa che forse Michele è legato a lei e lei lo ama.

Questo vortice di sentimenti e di persone è pericoloso, dove qualcuno irrimediabilmente soffre o si fa male. Tutto questo lo rende pensieroso e si affida al destino. Marco si affida al destino chiamato Nina.

Dan-Op-7