A spasso con Nina- Ti aspetto

foto scansionataNina è una ragazza che aspetta l’approvazione del padre. Nina è la piccola Nina una bambina dai codini rossi che ha visto andar via sua madre. È una ragazza ormai giunta all’Università che aspetta. Ma non aspetta il principe azzurro che la salverà. Forse non crede nemmeno alla favola. Nina non sa sognare.

Quando ho scelto di raccontare la storia di Nina avevo in mente chi era. Era una ragazza che ho incrociato nei corridoi di Roma tre. Frequentavamo due facoltà diverse che per motivi di ristrutturazione, ci siamo ritrovate nello stesso edificio, stesso piano. Lei è stata realmente una studentessa di Fisica e io ero una studentessa di biologia. In comune avevamo la sala per studiare e i corridoi del piano terra. Era, a quanto ricordo, una ragazza che sorrideva senza nessun guizzo negli occhi. Un sorriso artificioso, di circostanza. Passava un esame dietro l’altro e se prendeva un voto inferiore a trenta, il sorriso scompariva dietro una maschera di insicurezza. Si preoccupava di cosa avrebbe detto suo padre, della delusione che avrebbe provato. Non parlava mai di sè.

Per far nascere il romanzo Ti aspetto, ci sono voluti anni. Il rapporto con un padre che pretendeva da lei il massimo o il futuro che lui non ha potuto avere, sono stati entrambi la molla che mi ha permesso di dare il via alla storia. Potevano essere uno dei tanti motivi per la Nina vera di non poter sorridere, ma non l’ho più incontrata all’Università.

Ho paragonato la mia Nina a un diamante allo stato grezzo, racchiudendo in lei la forza di una principessa pronta per splendere o sfidare i draghi, Nina non sa cosa significa tenere in mano una spada. Non volevo che sfidasse tutto il mondo, ma allo stesso tempo ho fatto sì che l’amore fosse l’arma per tagliare via i rovi che fino a quel momento l’avevano racchiusa in un castello non reale. La mia Nina scrive un diario. La mia Nina diventerà Giovanna, una ragazza simbolo per il romanzo. La sua attesa si rifletterà in una scelta che lei decide di compiere seguendo il suo isitnto. La mia Nina non sa sognare, ma capirà cosa significa avere un sogno quando scopre che tutto il mondo attorno può essere modificato attraverso il sentimento.

Nina è la bambina chiusa in ognuno di noi. È la principessa che non ha bisogno del principe azzurro perché sa che può farcela da sola. Nina diventerà Giovanna.

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