Arcobaleni Magici

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Benvenuti nel nostro salottino. Oggi voliamo con la fantasia e raggiungiamo il mondo di Arcobaleni Magici (maggio 2015). Un libro per bambini che già alla prima presentazione ha stregato i più piccoli. L’autrice Michela Marcelletti, oggi qui con noi, ci parlerà un po’ di sé e di questa grande emozione che è pubblicare un libro. E naturalmente dei suoi sogni.

Samantha –Benvenuta Michela. Parlaci un po’ di te.

Michela Marcelletti – Grazie Samantha. Sono molto contenta di potervi parlare del mio libro Arcobaleni magici. Per quanto riguarda me, mi definirei una giovane donna che ama fare lunghe passeggiate, leggere, bere un buon bicchiere di vino (sono Sommelier), viaggiare e ovviamente scrivere. Sono approdata alla scrittura dopo anni di esperienza nel campo turistico e commerciale.

S. – E come nasce la passione per la scrittura?

M. M. – Ho sempre avuto necessità di scrivere per chiarirmi le idee e per elaborare emozioni importanti. Con la maternità mi sono immersa nella letteratura per l’infanzia e ne sono rimasta stregata. I libri sono compagni di gioco e di vita per i nostri figli fin dalla più tenera età. Arcobaleni magici è il mio primo libro, nato dalla voglia di non smettere di sognare.

S. – Com’è nata l’idea della tua favola?

M. M. – La mia favola è nata la scorsa estate, nella casa in montagna dei nonni. Siamo stati costretti io e miei bambini, Flavio di cinque anni e Livia di pochi mesi, a rimanere in casa per dei forti temporali estivi. Abbiamo passato ore sul divano a leggere e sfogliare tutti i libri illustrati che avevamo. Dalla finestra che dà sul bosco, abbiamo visto arcobaleni splendidi. E uno in particolare partiva dall’albero dove abitava uno scoiattolo. Lo abbiamo visto tutta l’estate arrampicarsi su quel tronco. Da qui nasce l’idea di un personaggio che potesse piacere a Flavio e che potesse entrare nella tana dello scoiattolo. Così è nata Viola, la protagonista di questa fantastica avventura. L’ho raccontata per la prima volta a voce e poi ha poi preso spessore scrivendola al computer.

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S. – E una favola ha bisogno di immagini. Come è stata la collaborazione con un illustratrice?

M. M.– Emozionante e creativa e Alessia Turturro, la mia illustratrice, è stata fantastica. Le immagini sono fondamentali in un libro per bambini. Io stessa mi sono emozionata nel vedere i primi bozzetti di Alessia perché Viola l’avevo immaginata diversa. Ora non potrei immaginarla in altro modo…

Il libro ha un illustrazione più o meno ogni due pagine e Alessia ha saputo seguire tutti i miei desideri e consigliarmi, allo stesso tempo, per avere un risultato a dir poco splendido. Basti vedere la copertina che ha creato lasciandomi senza parole. Anche la sezione “Giochiamo insieme”, nelle pagine finali del libro, è molto colorata e animata da animaletti deliziosi che accompagnano il bambino nell’analisi e nella rielaborazione del testo.

Gli auguro che questo libro possa essere solo il primo di una lunga serie di libri illustrati e collaborazioni, glielo auguro di tutto cuore perché è una persona speciale.

 

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S. – Parliamo di una questione che in questo momento sta facendo discutere il mondo dell’editoria. Esordienti ed emergenti secondo te hanno abbastanza spazio?

M. M. – Penso che lo spazio bisogna conquistarselo. Non è facile, ma se si è convinti di aver fatto un buon libro bisogna farsi conoscere e la strada non è certo in discesa.

Io ho rifiutato più volte un contratto con una nota casa editrice che voleva pubblicarmi con un contributo a mio carico via via sempre più basso. Siccome ho creduto fin da subito in questo libro, ho deciso di utilizzare il self-Publishing scelto ormai da molti.

E’ stato poi un “gioco” di squadra. Oltre a me e all’illustratrice, Alessia Turturro, Mimosa Marcelletti e Francesca Romana Cioccia che hanno seguito l’editing. Il lavoro è durato svariati mesi prima di andare in stampa, ma il viaggio è stato bellissimo e appagante quanto il raggiungimento della meta.

Sicuramente è un libro che mi rispecchia profondamente dalla prima all’ultima pagina.

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(Da sinistra Mimosa Marcelletti che ha curato l’editing insieme a Francesca Romana Cioccia (che purtroppo non è in foto), al centro Michela Marcelletti, autrice del libro e al suo fianco Alessia Turturro, l’illustratrice.)

S. – Progetti ed eventuali sogni futuri?

M. M. – Porterò la fiaba nelle scuole elementari di Roma e dintorni con un progetto di lettura ad alta voce e confronto lettore/autore che consisterà in un doppio appuntamento con l’autrice.

Al primo appuntamento introdurrò ai bambini la storia, instillando in loro la curiosità. Gli parlerò di come è nata la favola e leggerò ad alta voce i primi episodi in modo da fargli conoscere i personaggi e invogliarli alla lettura degli episodi successivi (il libro consta di dieci episodi ma è una storia unica).

Mi congederò da loro lasciandogli il compito di terminare la lettura del libro durante le vacanze estive o invernali oppure con la distanza concordata con la loro Maestra. Loro leggeranno e svolgeranno gli approfondimenti della sezione “Lavoriamo sul testo”. Potranno rielaborare, approfondire, disegnare e colorare.

Al rientro dalle vacanze o comunque al termine del periodo concordato con l’insegnante, tornerò a scuola a trovarli. In questo secondo incontro potremo confrontarci su quello che hanno letto. Approfondire i tanti temi trattati nel libro: l’amicizia tra diversi, il sentimento di amore/odio tra fratelli, il dolore per la separazione dei genitori, la magia del Natale e l’importanza della condivisione.

Il tutto sarà fatto con l’intento di avvicinare i bambini al piacere della lettura. Condividere con i compagni le emozioni che il libro gli ha fatto vivere, renderà l’esperienza della lettura ancora più piacevole e indimenticabile e saranno presto pronti ad iniziare e a leggere un altro libro per il puro piacere di farlo. In questo caso la mia missione sarà compiuta.

Per quanto riguarda i sogni futuri, immagino piccole mani di bambino che stringono le nuove avventure di Viola e Fabian del mio secondo libro.

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Samantha – Che bello Michela, ci hai portati in un mondo magico. Arcobaleni, bambini, storie fantastiche. La fantasia ci permette di volare sempre più alto e ti auguro di far volare le avventure di Viola e Fabian per tante manine diverse. Grazie di essere stata con noi e ti aspettiamo per la presentazione della prossima favola.

Michela M. – Grazie a te Samantha! È stato un piacere.

Per chi volesse saperne di più sul progetto lettura ad alta voce e/o volesse ospitarmi, può contattarmi in privato via face book al mio profilo Michela Marcelletti o alla pagina Arcobaleni magici. Il libro è disponibile in formato cartaceo o ebook su ibs e Mondadori store.

Grazie a tutti e …buona lettura ;-).

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