30 anni senza Elsa, blog tour- Il mondo di Arturo

Elsa Morante

Il mondo di Arturo

La prima volta che mi sono avvicinata a L’isola di Arturo di Elsa Morante avevo dodici anni. Il ricordo di Arturo, ragazzino che vuole crescere, vuole inseguire il sogno di viaggiare con il padre è stato il fulcro della lettura. A distanza di molti anni l’ho voluto riprendere. Rileggerlo è stata un’emozione diversa dal ricordo che avevo. Arturo è un adolescente. Diverso da quelli che si vedono oggi, diverso forse nel modo di vestire, ma non  nel modo in cui si relaziona con la realtà. Gli adolescenti spesso scelgono di nascondersi, di rintanarsi dentro i loro perimetri e il mondo di Arturo è un mondo circolare.

Nasce a Procida e da subito l’isola rappresenta i perimetri esterni di un mondo scandito dai viaggi di un padre spesso assente. Arturo fantastica su questi viaggi. L’isola rappresenta quindi uno spazio geografico chiuso, una madre fatta di terra e roccia.  L’isola è la spiaggetta dalla forma triangolare dov’è attraccata la Torpediniera delle Antille, la barca di Arturo. L’isola si condensa nel Castello Gerace, chiamato così perché costruito sull’alto di un monticello, in mezzo ad un terreno incolto. Ma se l’isola rappresenta l’intorno di Arturo, il suo corpo rappresenta i confini interni. Tutto passa attraverso la percezione che ha di sé “bei capelli mori, che tagliava solo  per non sembrare una ragazza, sempre spettinati e d’estate addirittura incrostati di sale.” Il suo  corpo però è un limite ai suoi sogni.

Arturo vuole seguire suo padre, ma ha ancora quattordici anni. La figura del padre si trasforma.Gli adolescenti si identificano con una figura e il padre di Arturo, prende sempre di più le sembianze di un mito, un dio quasi irraggiungibile. Più terrena è invece la figura di Silvestro che si è occupato di lui dopo la morte della madre e la cagnolina Immacolatella. Loro sono gli affetti, anch’essi delimitano un perimetro circolare. Non c’è spazio per nessun’altro. Arturo cresce indipendente. Un’indipendenza che è fierezza dove l’isola rappresenta l’attesa. Un’attesa che si fa prigione, costretto ad attendere i suoi sedici anni. Un attesa che è ancora favola: finché avesse abitato a Procida, suo padre sarebbe sempre tornato.

La dimensione intima, familiare dello spazio in cui si muove Arturo ne caratterizza le dinamiche. Il suo piccolo mondo interno formato da pensieri che si perdono nello spazio e nel tempo (Arturo è una stella nel cielo boreale, un re dell’antichità), ma proprio questa distanza con i suoi pensieri ne delimita i perimetri intimi e circoscritti. L’arrivo di Nunziatella la sedicenne sposa del padre trasforma di nuovo il suo mondo. Arriva l’adolescenza e Arturo fa fatica a relazionarsi con il mondo interno. Nunziatella non è bella, ma le sue forme in crescita attraggono Arturo che nutre per lei sentimenti contrastanti. Fino a scoprirsi innamorato di lei. Si comincia a delineare una spaccatura nel mondo di Arturo. Nunziatella è devota e non si avvicinerà mai ad Arturo. È fragile e sottomessa. Arturo si rifugia nelle gambe di una giovane isolana. Comincia la sua iniziazione all’età  adulta, ma la vera spaccatura sarà la scoperta dell’omosessualità del padre e dei suoi torbidi viaggi al Penitenziario di Procida. L’amore per Nunziatella, la caduta del mito paterno e l’incontro sessuale con la giovane isolana sanciscono il passaggio dalla fanciullezza a una virilità che spacca in maniera profonda il mondo di Arturo. La frattura finale sarà determinata dalla scelta del padre di allontanarsi senza portarlo con sé. Niente lo lega più all’isola. Il mondo circolare di Arturo ormai è spezzato. Arturo decide di lasciare l’isola, non rappresenta più braccia materne o sogni da bambino. Non è più casa.

 

 

30 anni senza Elsa è un blog tour nato per ricordare la scrittrice Elsa Morante a trent’anni dalla sua scomparsa (25 novembre 1985). L’iniziativa è partita dal blog letterario di Ornella Spagnulo, Cronaca di una vita intima, e si realizza in otto tappe. Ogni blog affronta un diverso argomento: dal mondo di Arturo al rapporto con Pasolini al ladro dei lumi eccetera.

30 anni senza Elsa

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30 anni senza Elsa.

Blog tour per ricordare la scrittrice Elsa Morante

 

Parte dal blog Cronaca di una vita intima l’iniziativa di lanciare un piccolo blog tour in memoria di una grande scrittrice. Il prossimo 25 novembre saranno passati 30 anni esatti dalla morte di Elsa Morante (1912-1985).

 

Per ricordarla potete partecipare anche a voi a questo blog tour. Saranno ammesse: recensioni di libri di Elsa Morante, post con citazioni tratte dalle sue poesie, dai romanzi o dalle interviste corredate da fotografie della scrittrice e altri contributi che potrete ideare. Unica regola il filo conduttore: Elsa. I post dovranno essere pubblicati il 25 novembre o qualche giorno prima.

 

Nel blog Cronaca di una vita intima sarà pubblicata, una settimana prima, la lista dei blog aderenti, ciascuno con il titolo del post in programma.

 

A chi vorrà partecipare saranno inviate due righe da condividere sul post (che si potranno eventualmente riformulare), in cui sarà scritto in linea di massima che l’iniziativa intende ricordare i 30 anni dalla morte di Elsa Morante e che il tour è lanciato da Cronaca di una vita intima, il blog letterario di Ornella Spagnulo.

 

L’invito è aperto a tutti i blog.

 

Per partecipare scrivete a: ornella82   @   msn.com. Oppure lasciate un commento sul suo blog.