La primavera non è una stagione

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Finestra chiusa-Regina Di Attanasio

Voleva fuggire, ma stavolta sarebbe rimasta. Avrebbe affrontato la cosa nel migliori dei modi. I suoi sogni non si sarebbero congelati. La primavera per lei era un sentimento e questa volta non avrebbe chiuso tutti i canali di ascolto e comprensione. Non si sarebbe nascosta dietro alibi o muri costruiti per avere ragione. No, questa volta era diverso. Aveva imparato la lezione. Glielo avrebbe detto. Certo, ascoltando attentamente le sue ragioni, che non erano poche e non erano da non tenere in considerazione, ma prima di tornare a casa glielo avrebbe di certo  detto. Doveva dosare le parole, usare il tono di voce giusto per non stizzirlo. Gli uomini sanno essere permalosi se colpiti sul vivo.

La finestra della camera da letto la sera andava chiusa. La primavera era solo un sentimento non era più una stagione. C’era solo l’inverno e l’estate. Sentiva freddo e le veniva sempre un terribile mal di testa al mattino, ma stavolta non sarebbe fuggita nella camera dei bambini. No, stavolta no. Lo avrebbe lasciato fuori casa per l’intera nottata. E i suoi sogni sarebbero stati al caldo sotto le coperte almeno finché l’estate non sarebbe arrivata.

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