Destino ubriaco

Conoscevo quella risata. Saturava l’aria come il profumo del basilico d’estate, anche se i nostri occhi erano distanti e distratti.
Sentivo solo la tua voce nella sala. Mi lasciavi troppo spesso in attesa delle tue labbra e io chiedevo al giorno di durare sempre meno.
Avevo bisogno della tua notte. Inebriava le ore. Eri così vicina. Talmente vicina.
Anche il mio sorriso si è spalancato, vedendo il tuo riflesso nel bicchiere. La tua risata è diventata un respiro. Unico con il mio.
-Ciao.
La tua voce era calda, mi ricordava le nostre mani nella sabbia.
Ho fatto ondeggiare il vino rosso nel calice e il tuo riflesso è scomparso. Destino già ubriaco.

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