Due chiacchiere con Maria Fusetti

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Alle soglie del Natale voglio raccontarvi di poesia. Quando i versi rimandano alla memoria la neve che scende, il mare al tramonto, le voci degli innamorati lontani. La poesia è sempre stata per me un modo di sentire prima che di scrivere. Un turbamento dell’animo che prendeva in prestito le parole per dipingere la gioia o la sofferenza e oggi ho il piacere di ospitare una poetessa giovanissima che è alla sua prima pubblicazione con La Ruota Edizioni. Lei è Maria Fusetti e ci presenta la sua prima silloge Uno scrigno.

Samantha: Maria che piacere averti qui. Abbiamo già ospitato Maristella Occhionero nel nostro angolino che ci aveva in qualche modo anticipato questa silloge e la tua dolcezza.

Maria: Grazie per l’ospitalità.

Samantha: Chi è Maria come donna e come poetessa?

Maria: Sono una ragazza di quasi 19 anni studentessa al liceo classico di Castellaneta (Ta). Sono nata in Ucraina e adottata all’età di 7 anni, ora vivo a Ginosa (Ta) con la mia nuova famiglia che adoro. Ho un fratello (di sangue) anche lui adottato con me Ivan un anno più grande di me.

Samantha: Quando nasce in te la poesia?

Maria: La passione per la poesia è in me sin dalla tenera età. Da bambina scrivevo o recitavo componimenti per gioco, crescendo ho imparato il vero valore della poesia apprezzandolo in ogni sua forma. L’estate appena trascorsa ho partecipato ad un concorso “Poeti e Poesie”, purtroppo non ho raggiunto il risultato sperato, ma mi è servito per confrontarmi con gli altri e questo mi ha reso più sicura nell’intraprendere la decisione di proseguire questo percorso. I complimenti e gli apprezzamenti ricevuti dalle molte persone hanno dato sicuramente una spinta positiva. Sono una ragazza molto giudiziosa, ma l’incoraggiamento degli altri è per me fondamentale.

Samantha: Se dovessi raccontare la tua vita attraverso la poesia quale poeta o poetessa del passato o contemporaneo sceglieresti?

Maria: Difficile rispondere a questa domanda. Sono ancora una ragazza molto giovane e molti aspetti della vita non ho avuto ancora modo di viverli. Per certi versi o meglio per alcuni aspetti sceglierei Alda Merini. Forse risulterà strana questa scelta ma proprio come lei anch’io non mi fermo davanti a niente, perché nessuno ha il diritto di prevalere sulla propria persona.

Samantha: Quale messaggio vorresti condividere con i tuoi coetanei?

Maria: Quello di seguire i propri sogni di ogni forma essi siano, senza timori dei pregiudizi, delle numerose porte chiuse, poiché noi con le nostre idee costruiremo “il futuro” e solo noi potremmo renderlo migliore e nostro.

Samantha: Cosa significa scrivere poesie nel 2015?

Maria: Scrivere poesie non è semplice. Questo perché ormai la gente non è predisposta più a leggerle e secondo me in questo modo si è perso il suo vero valore.

Samantha: Entrando in libreria è difficile vedere subito esposto un libro di poesie. Di solito sono rintanati in qualche angolo.

Maria: Sì. Oggi la società ci ha portato ad apprezzare maggiormente la prosa quali i gialli/thriller o comunque romanzi in genere.

Samantha: Siamo legati a una visione molto romantica del verso poetico. Secondo te può essere invece una nuova forma di comunicazione?

Maria: Sicuramente ritengo che sia una “nuova forma di comunicazione” differente dal romanzo classico e al tempo stesso è però difficile percepirla come tale, cioè esplorazione di una nuova forma di linguaggio.

Samantha: Se dovessi scegliere una poesia da far imparare ai bambini, ai giovani e ai meno giovani quale sceglieresti?

Maria: Se dovessi scegliere una poesia sceglierei questa perché nella sua semplicità trasmette riflessioni profonde.

 

Prendi un sorriso,
Regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
Fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fai bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
Posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
Mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
Raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
E vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
E donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo.

(Mahatma Gandhi)

 

Samantha: Quale stagione preferisci?

Maria: Da piccola preferivo l’estate, probabilmente perché non attendevo altro che andare al mare per divertirmi; oggi prediligo la primavera, quando i fiori cominciano a sbocciare, le giornate iniziano ad essere più lunghe e miti, ma il caldo ancora non disturba e la natura dimostra tutto il suo splendore.

Samantha: La tua prima uscita cosa rappresenta per te?

Maria: Mi sembra ancora un sogno, dentro di me crescono sempre più emozioni e sempre più forti. C’è tanta gioia, felicità ma anche un po’ di timore di non essere capita e apprezzata.

Samantha: Perché?

Maria: Ho avuto molti complimenti, ma confrontarsi con un pubblico molto più ampio mi provoca questa sensazione. Nel mio piccolo sono convinta che ogni esperienza va vissuta sia che essa si concluda con un esito positivo sia con un esito negativo.

Samantha: Esatto!

Maria: Ogni esperienza ti aiuterà ad affrontare altre difficoltà e ti accrescerà interiormente.

Samantha: I tuoi prossimi progetti?

Maria: Vorrei scrivere un altro libro, ma questa volta non una silloge di poesie, bensì un romanzo una volta terminati i miei studi liceali.

Samantha: Un sogno per il quale saresti disposta a tutto?

Maria: Come tutti i giovani della mia età ho tanti sogni. Sognare è essenziale, ma restare attaccati alla realtà è più prudente.

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Salutiamo questa giovanissima poetessa e le auguriamo un grosso in bocca al lupo. Potete trovare Uno scrigno di Maria Fusetti codice ISBN : 9788899660000 su

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